legno / wood

Le Mani

I principi ispiratori del lavoro di Alessandro Pavone sono la vicinanza con le tracce d’interesse archeologico della presenza umana in quest’area e la necessità di salvaguardare l’ambiente.
Le mani ruvide della gente che nel passato ha vissuto e lavorato in questa terra sono il soggetto della monumentale scultura di Pavone che con decisione e rapidità per giorni ha fatto scorrere la lama della sua motosega sui tronchi realizzando tre grandi mani in legno naturale, ora affidate al bosco e ai cicli delle stagioni. Sono mani che raccontano attraverso un vocabolario gestuale suggestivo e particolare, che accarezzano il cielo, raccolgono la pioggia e il sole, fanno cenni di saluto agli aberi intomo e d’invito alle persone che le osservano. Abbandonate alle forze della natura e vinte dal peso della materia, stanno posate sul dorso, mostrando il palmo che porta i segni della vita come i tronchi di cui sono fatte.

The sources of inspiration for the work of Alessandro Pavone are the need to protect the environment and the local traces of human life in the form of archaeological remains.
The rough hands of those who in the past lived on and worked this earth are the subject of the huge sculpture by Pavone, who carved trunks piled in the centre of a cleuring for days, working quickly and confidently with the blade of his chainsaw to give shape to the immense hands in natural wood, now entrusted to the forest and the seasonal cycles. These are hands that speak, using that special and suggestive vocabulary of gesture, that caress the sky. gather the rain and the sun, greeting the trees all round and beckoning to human observers. Left to the forces of nature and freed from the weight of their material, they rest on their backs, showing the palms that bear the marks of life just as the trunks from which they are made.